
Visto e considerato che giusto ieri ho sostenuto positivamente un esame, mi sono detta "perchè non parlare di quelle cose talmente matte/assurde che da anni ormai considero i miei portafortuna/riti scaramantici?".
- Rito numero uno: il mattino ha l'oro in bocca. Quindi, anche se l'esame è a mezzogiorno, io mi alzo SEMPRE massimo alle 7 (qualche volta anche prima). Mi fiondo in cucina, faccio una colazione (ma non tanto abbondante, si sa, il troppo cibo ci rende meno lucidi), eseguo la mia salita toiletta di routine in bagno e mi fiondo sui libri.
- Rito numero due: scelta degli abiti. Ritengo sia fondamentale. Io ho la lista nera degli "abiti porta sfiga" da esame, cioè quelli che ho indossato in sessioni particolarmente sfortunate. Ci sono ovviamente anche quelli da cui non mi separo mai e che indossi parecchie volte (della serie che se ci fossero telecamere di sorveglianza durante gli esami ci si renderebbe conto che sono vestita da 5 anni sempre allo stesso modo).
- Rito numero tre: preparazione dei porta fortuna. Indosso diverse collanine, braccialetti e ammandiccoli vari che nel corso degli anni ho capito (forse sono immaginato) mi abbiano dato quel colpo di fortuna necessario per passare gli esami (e senza i quali si sono verificate catastrofi alla 2012, come perdere l'ultimo autobus, ritrovarsi in mezzo ad un incidente, scivolare lungo il corridoio, beccarmi l'assistente più tignoso e via discorrendo);
- Rito numero quattro: entrare in facoltà col piede giusto. Quale? Quello destro. Mai usare il sinistro (ammetto però che alle volte mi confondo pure io e qualche piede sinistro l'ho fatto scappare).
- Rito numero cinque: scelta dell'aula. Questo più che un rito è solo una credenza. Ci sono aule in cui mi concentro di più, altre in cui meno e di conseguenza quando sul cartellone degli esami leggo dove si terranno, spero sempre sia l'aula giusta. Altrimenti comincio a farmi mille paturnie e capisco già che l'esame prenderà una brutta piega.
- Rito numero sei: evitare il superpreparato di turno. Ovvero quelli che ti si mettono accanto e iniziano a fare "Ma tu l'hai fatta la sentenza 10109 del '99 quella del caso Tizio contro Caio in cui questo azzoppava Virginio che era il compagno di Tizio ma lui non voleva risarcirlo allora sono andati prima in primo grado poi in secondo poi in Cassazione alla fine si so rivolti alla Corte di giustizia MONDIALE e ..." vaffambrodo! Io sto qua a cercare di ricordarmi le cose di "base" e te mi chiedi se mi ricordo una manfrina simile?!
- Rito numero sette: un bel sorriso. Sorridete sempre davanti agli assistenti o ai vostri professori. Se non lo fate, quelli penseranno, numero uno, che ce l'avete con loro, numero due che siete tesi, numero tre che forse li trovati brutti (quando magari quella che avete in faccia è solo una smorfia di dolore dovuta al mal di pancia da stress).
A questo punto sta tutto nelle vostre mani (o forse sarebbe meglio dire nelle vostre menti). Ovviamente non serve a nulla rispettare queste regole se poi non si è preparati a dovere. Ma un pizzico di cu... fortuna :D non fa mai male!
fabyoletta